Monitoraggio ambientale ACOEM al servizio del patrimonio culturale
 
Vi siete mai chiesti come vengono protette le opere d'arte di inestimabile valore, durante i lavori di restauro e di costruzione all'interno di musei e istituzioni? Attraverso il monitoraggio acustico?
 
 
Ebbene sì,  vengono adottate soluzioni per il monitoraggio di rumore,vibrazioni e polvere. Anche la minima vibrazione causata dai lavori di costruzione può causare infatti la rottura delle pareti esterne, il tremolio dei pavimenti o perfino lo spostamento delle pareti interne con i relativi rischi per le opere d'arte sospese. È essenziale quindi che i siti sensibili monitorino da vicino eventuali lavori di scavo, demolizione o costruzione.
 
Il rischio di danni all'architettura e / o alle collezioni non dovrebbe mai essere ignorato o sottostimato. Questo è il motivo per cui due dei musei più rinomati al mondo abbiano scelto ACOEM come partner ufficiale per le soluzioni specializzate in rumore e vibrazioni durante le opere di costruzione.
 
Salvaguardare il Louvre
 
Progettata dagli architetti Mario Bellini e Rudy Ricciotti, l'ala della galleria islamica al Louvre di Parigi è circondata dalle facciate neoclassiche del cortile Cour Visconti del museo, con due dei suoi tre piani interrati.
 
I sensori ACOEM 01dB di rumore e vibrazione sono stati utilizzati per proteggere opere d'arte inestimabili e l'architettura storica durante la costruzione dell'ala d'arte islamica al Louvre di Parigi.
 
Jean Paul Lamoureux, consulente ambientale del Louvre, ha incaricato ACOEM di installare e gestire 37 sensori di vibrazione 01dB e dieci sensori di rumore 01dB nelle ali della galleria che circondano la Cour Visconti per la durata di tre anni durante l'intero processo di costruzione.
 
Poiché il museo è stato pienamente operativo per tutto il periodo, oltre a misurare i livelli di vibrazione, era fondamentale gestire il rumore per garantire che i visitatori non ne subissero l'impatto negativo.
 
 
Prima del COVID-19, il Louvre attirava circa 10 milioni di visitatori all'anno. Il dipinto della Gioconda attira circa 30.000 persone al giorno, l'80% di tutti i visitatori del museo ogni giorno.

 
La posta in gioco era dunque la sicurezza e la protezione dei molti capolavori ivi presenti
 
Non solo i sensori hanno misurato le vibrazioni su pareti e pavimenti, ma un sensore individuale è stato apposto sul telaio di una replica di un dipinto e posizionato sul retro del muro che ospitava il dipinto originale come precauzione aggiuntiva.
 
Fortunatamente, nonostante alcuni casi di superamento dei livelli di rumore e vibrazioni durante la costruzione, la raccolta non ha subito danni o perdite.
 
 
Proprio come il Louvre, considerato uno degli epicentro culturale della Francia, anche il British Museum di Londra, il primo museo pubblico nazionale al mondo è stato interessato da un intervento di monitoraggio ambientale.
 
 
Monitoraggio ambientale al British Museum
 
 
Quando il museo iniziò a lavorare al suo World Conservation and Exhibitions Center (WCEC) progettato da Rogers, Stirk, Harbour + Partners, ACOEM è stata coinvolta dai consulenti ambientali Bickerdike Allen Partners per monitorare continuamente il rumore e le vibrazioni per un periodo di due anni. 
 
Il monitoraggio è stato attuato per salvaguardare le collezioni a rischio per eccessivi livelli di disturbo generati dai lavori di costruzione in loco.
 
L'approccio preventivo ha contribuito a proteggere una serie di opere d'arte da possibili danni dovuti all'impatto negativo delle vibrazioni indotte dalla demolizione / costruzione e ha anche mantenuto un ambiente acustico ambientale idoneo per i visitatori del museo.
 
 
Oltre alla mitigazione localizzata finalizzata alla protezione delle opere, è stato installato un sistema di monitoraggio del rumore e delle vibrazioni 01dB di ACOEM per misurare i livelli generali di rumore e vibrazione durante lo svolgimento del progetto per garantire il rispetto dei limiti di rumore e vibrazioni predefiniti.
 
La zona di costruzione, all'angolo nord-ovest del museo, era infatti adiacente ad alcune delle sue mostre più inestimabili, tra cui il Fregio del Partenone, la Stele di Rosetta e le Galleria Greca e Lycia.
 
Progettato su misura per soddisfare esigenze di monitoraggio specifiche
 
Per rendere efficiente l'intero sistema, sono state progettate soglie di vibrazione individuali per ogni stanza e galleria con due limiti di vibrazione definiti: 
 
1) Un primo livello di pre alert al quale veniva notificato al museo che le vibrazioni si stavano avvicinando al limite consentito 
2) Il livello al quale l'appaltatore doveva fermarsi e rivedere il proprio modus operandi.
 
Ciò ha dato al museo la garanzia che le limitazioni alle vibrazioni venivano rispettate dagli appaltatori in ogni momento del progetto.
 
 
Nonostante sia il più grande progetto di riqualificazione nella storia del British Museum, la costruzione del World Conservation and Exhibition Center è proceduta con interruzioni minime per la fruibilità delle opere esposte e senza danni alla sua collezione.

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13 January 2021 16:19 di AESSE Ambiente